martedì 20 maggio 2008

ATTIVITA'

NOVITA' DAL GRUPPO DI PINEROLO

1) SABATO 24 MAGGIO, a Pinerolo, in piazza Facta, dalle 15,30 alle 23,30, MUSICA NO STOP PER IL TIBET. Evento organizzato dal Circolo Ecologista Pinerolese e dal Comune di Pinerolo per divertirsi ascoltando buona musica e far conoscere la questione tibetana. Parteciperanno i gruppi: Rockerij, Pogo Punk, Fabio Balmas Band, Klessydra, EsseOessE, Le note sparse, Le Sensazioni. Ricavato a favore di "Woeser - Chiara luce" che sarà presente con un banchetto. Primo allestimento pubblico della mostra fotografica di foto dai campi profughi, scattate dalla nostra presidentessa Raffaella Chionna. La mostra è stata realizzata grazie all'aiuto di "Foto Diego" di Corso Piave (Pinerolo). La musica sarà intervallata da interventi sulla questione tibetana. Durante il concerto, presentazione dell'associazione "Woeser" e delle sue attività.

2) DOMENICA 1 GIUGNO a Giaveno, in piazza Mautino, dalle 15 fino a sera, PAROLE E MUSICA PER IL TIBET. Organizzata dal "Nomadi Fans Club - Cammina Cammina" e con il patrocinio del Comune di Giaveno e della Pro loco di Giaveno, la manifestazione prevede una no-stop di musica intervallata da interventi. PROGRAMMA: ore 15, rassegna di gruppi locali; ore 18, Side92; ore 20,30, Vietato Copiare (tributo Ligabue); ore 22,15, Angeli di Strada (tributo Nomadi). Interventi di: Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno; Bruno Portigliatti del Centro di informazione Buddhista; TamdingChoepel della Tibet Culture House; Giovanni Vuono della Casa del Tibet; associazione Italia-Tibet. Saranno presenti molti banchetti informativi tra cui anche quello di "Woeser - Chiara luce".

3) 10MILA PASSI PER I PROFUGHI TIBETANI. Stiamo organizzando (grazie al Comune di Usseaux e alla Comunità montana Valli Chisone e Germanasca) un week-end in montagna, per il 12 e 13 LUGLIO al Colle dell'Assietta, con una camminata pacifica per i profughi tibetani, campeggio, e salita in vetta per portare la bandiera tibetana. TENETEVI LIBERI!!! Prossimamente arriveranno informazioni più dettagliate.

martedì 13 maggio 2008

ATTIVITA'

MUSICA PER I TIBETANI

Il 27 Maggio alle 21,30 alla "Salumeria della musica", in via Pasinetti 2, a Milano,

Concerto per un amico, in cui si alterneranno sul palco musicisti di talento della scena milanese e non, in pezzi funky, soul, jazz, blues in onore di Silvio Verdi.

Silvio, tra le altre cose, era il bassista storico di Gatto Panceri, che sarà presente alla serata, insieme ai Dirotta su Cuba, Luca Jurman, Gigi Cifarelli, Sante Palumbo e altri grandi musicisti con i quali ha lavorato.


L'ingresso è gratuito ma durante la serata verrà venduto un CD al prezzo di 10 euro il cui ricavato sarà devoluto interamente ai progetti dell'associazione.

Scrivono così gli organizzatori:

BANDA VERDI Concerto tributo per Silvio Verdi Cari amici di Silvio, il giorno 27 maggio prossimo venturo celebreremo con un concerto la sua memoria. Il concerto si svolgerà alla Salumeria Della Musica di Milano. Su queste stesse pagine troverete giorno dopo giorno gli aggiornamenti e le notizie utili. Una doverosa e necessaria premessa: Silvio era stimato, rispettato e benvoluto da tutti i musicisti, per questo motivo la richiesta di partecipare all’evento regalando un contributo musicale ha superato le più ottimistiche previsioni. Naturalmente nel corso di una sola serata non sarà possibile ospitare sul palco tutti i musicisti che hanno suonato con Silvio nel corso degli anni. Per questo motivo verrà creata una scaletta piuttosto dettagliata così da garantire uno svolgimento fluido dell’evento. Il collettivo pro Silvio Verdi, composto dai famigliari di Silvio e altre persone,, musicisti e non, intende con questo comunicato ringraziare tutti coloro che aderiranno all’iniziativa sotto qualsiasi forma. Ci sentiamo inoltre di scusarci anticipatamente con coloro che, per qualsiasi motivo non avranno l’occasione di suonare. I lavori del collettivo per organizzare l’evento sono già iniziati e sono finalizzati unicamente alla buona riuscita dello stesso; per questo motivo vi preghiamo di perdonare qualsiasi eventuale omissione o dimenticanza. Per qualsiasi domanda o chiarimento mandate una mail!! TI ASPETTIAMO A BANDAVERDI, concerto per un amico, 27 maggio 2008-03-29Salumeria della Musica Milano

il link a cui trovare maggiori informazioni è: http://myspace.com/silvioverditributo

ATTIVITA'




C'è un amico dell'associazione, Antonello Ferrero, che ha la montagna nel sangue. Insieme ad altri appassionati di montagna, domenica 11, ha preso parte a una gita di sci-alpinismo in Svizzera. Al termine hanno partecipato all'iniziativa che ha unito alpinisti di tutto il mondo: accendere segnalatori rossi, per creare una grande catena tra le vette mossi dal messaggio "Free Tibet".
Antonello, nella foto di gruppo, è quello a desta con il cappello da Alpino.


martedì 29 aprile 2008

NEWS

I NUMERI DA LHASA (2)
TIBET
Alla data del 29 Aprile si sono registrate proteste e manifestazioni in 57 centri.
Distribuzione: Tibet Autonomous Region (TAR) 11; Tibetan Autonomous Prefectures (TAPs) del Qinghai 14; TAPs del Gansu 7; TAPs del Sichuan 18; altre nel Qinghai 7.
Arresti effettuati nel periodo 9/3-29/4 (in tutti i territori occupati):
- 4452 religiosi
- 2680 laici
Totale al 29 Aprile : 7132 (oltre 1151 nella sola Lhasa - Fonte: Lhasa City Public Security Bureau)
Ricercati: 74 nella sola Lhasa (Fonte: Lhasa City Public Security Bureau)
(NB: circa 8.000 religiosi sono di fatto agli arresti domiciliari da settimane e ormai privi di tutti i generi di prima necessità)
Prime condanne: 17 sentenze (di cui 6 ergastoli)
Vittime della polizia cinese stima aggiornata per il periodo 10/3-29/4)
- 191 morti (di cui 15 per le torture ed i maltrattamenti subiti, 5 sospetti suicidi )
- 1300 feriti, alcuni versano ancora in gravi condizioni e non ricevono cure adeguate
Non siamo in grado di quantificare il numero di studenti uccisi nelle ultime 48 ore.
Dispersi: 1800 religiosi

TURKESTAN ORIENTALE
Arresti effettuati nel periodo 1/3-29/4: 1120
Vittime della polizia cinese (stima aggiornata per il periodo 1/1-29/4): 26
NB in alcune aree del Paese è ancora in vigore il coprifuoco

MONGOLIA DEL SUD
Arresti effettuati nel periodo 1/1-29/4: 77
Vittime della polizia cinese (stima aggiornata per il periodo 1/1-29/4): 3

sabato 26 aprile 2008

ATTIVITA'


UNA BANDIERA PER IL TIBET

Una proposta dall'associazione Woeser: in segno di solidarietà al popolo tibetano, che sta attraversando un momento molto difficile, vi invitiamo ad esporre le bandiere tibetane a balconi e finestre. È un piccolo gesto, che però dimostra vicinanza e tentativo di esercizio della compassione.

Il significato simbolico della bandiera tibetana lo trovate su questo sito nella sezione "cultura tibetana e Buddhismo".

Le bandiere si possono trovare in alcuni negozi etnici oppure attraverso le associazioni che sposano la causa tibetana.

Chi fosse interessato può anche rivolgersi a noi: i contatti sono a destra nella pagina.
I costi sono: 15 euro bandiera grande, 8 euro bandiera media, 5 euro bandierina piccola (che si può anche legare allo zaino o alle borse).
Per quanto riguarda "Woeser", il ricavato dalla vendita delle bandiere servirà a finanziare i progetti nel campo di rifugiati tibetani dell'Orissa (India).

Al momento sono disponibili le bandiere di dimensione grande e piccola. Quelle medie le stiamo aspettando. La nostra iniziativa si è anche legata all'attività di tre amici che come noi lavorano per la causa tibetana: Montagnard, Tibet culture house e Dossier Tibet.

Info diretta: Martina 333 3095602.

LE BUONE NOTIZIE

Buona notizia n. 5
SARA' IL TEMPO DELLE PAROLE?


Ieri, venerdì 25 aprile 2008, il Governo Cinese ha fatto sapere d'essere disponibile ad aprire il dialogo con il Governo Tibetano in Eislio. Ancora da chiarire i tempi e il luogo.
Questo è il primo segno di apertura dopo decenni.
Dalle prime notizie, sembra però che la richiesta di dialogo da parte di Pechino non nasca dalla volontà di costruire nuove basi per una futura risoluzione della questione tibetana. Pechino, nfatti, si dice disponibile ad accogliere un rappresentante del Dalai Lama per discutere di come mettere fine alle proteste innsecate dalla "cricca del Dalai Lama". Questo è l'appellativo con cui il governo cinese chiama i tibetani che rivendicano pacificamente un Tibet libero.

giovedì 17 aprile 2008

NEWS

LA "CONTRO" FIACCOLA

(ANSA) - NEW DELHI, 17 APR - E' partita a New Delhi la 'controstaffetta' dei manifestanti pro Tibet che contesta il percorso della fiaccola olimpica nella capitale. La manifestazione e' partita con un'ora di ritardo dopo che la polizia aveva in un primo momento bloccato i manifestanti. Protesta anche a Mumbai, nell'ovest del Paese, davanti al consolato cinese. I manifestanti hanno urlato slogan contro Pechino e hanno protestato contro l'occupazione cinese in Tibet e l'arrivo della fiaccola a New Delhi.

giovedì 10 aprile 2008

NEWS

DATI ALLARMANTI
- I NUMERI DA LHASA -

I numeri parlano. Dopo settimane di attesa, arrivano - dalla "Campagna di solidarietà con il popolo tibetano" - i primi dati sulla strage che sta avvenendo in Tibet. Eccoli.

Alla data del 6 Aprile si sono registrate proteste e manifestazioni in 46 centri.
Distribuzione: Tibet Autonomous Region (TAR), 10; Tibetan Autonomous Prefectures (TAPs) del Qinghai, 12; TAPs del Gansu, 6; TAPs del Sichuan, 15; altre nel Qinghai, 3.
Arresti effettuati nel periodo 9/3-6/4/2008 (in tutti i territori occupati):
- 1120 religiosi
- 2500 laici
Totale detenuti al 2 Aprile: 3620 (NB: circa 12.000 religiosi sono di fatto agli arresti domiciliari da settimane e ormai privi di tutti i generi di prima necessità)
Vittime della polizia cinese (stima per il periodo 10/3-6/4):
- 210 morti
- 1220 feriti, molti dei quali versano ancora in gravi condizioni e non ricevono cure adeguate

TURKESTAN ORIENTALE
Arresti effettuati nel periodo 1/3-6/4: 450
Vittime della polizia cinese (stima per il periodo 1/1-6/4): 25

MONGOLIA DEL SUD
Arresti effettuati nel periodo 1/1-6/4: 72
Vittime della polizia cinese (stima per il periodo 1/1-6/4): 3

Info maggiori:
Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano
Via S. Anselmo 11 - 10125 Torino (Italy)
Tel. 011 6548297 - Fax. 011 6505791
E-mail: operatori.usr.piemonte@cisl.it
Sito: www.dossiertibet.it

martedì 8 aprile 2008

NEWS

IL VIAGGIO
DELLA FIACCOLA
DI PECHINO 2008
Tutte le immagini sono prese dai siti di "La Stampa" e "Repubblica"

2
4 marzo 2008 - Olimpia, Grecia
SI ACCENDE IL FUOCO OLIMPICO - Le bandiere di RSF (Reporter senza frontiere), con le cinque manette al posto dei cinque cerchi, sventolano alle spalle di Hu Jintao.




















31 marzo 2008 - Pechino, Cina
LA FIAMMA OLIMPICA ARRIVA A PECHINO
- I tibetani partono con la loro
staffetta: la fiaccola dell'indipendenza.




6 aprile 2008 - Londra, Regno Unito PROTESTE LUNGO IL VIAGGIO DEL SACRO FUOCO - Almeno tre arresti tra i manifestanti che chiedono il rispetto dei diritti umani in Tibet

























7 aprile 2008 - Parigi, Francia
LA TORCIA OLIMPICA SUL BUS
- Fermato il viaggio dei tedofori. Per
sicurezza, la fiamma è caricata su un autobus. Molti i fermi e gli arresti. Tra i manifestanti anche la vicepresidente della regione parigina Ile-de-France. Il Cio ventila la sospensione delle staffette.














































7 aprile 2008 - San Francisco, USA
ASPETTANDO LA FIACCOLA OLIMPICA -
Il 9 aprile la torcia sarà a San Francisco: la città si prepara ad accoglierla. E i manifestanti si sono arrampicati sul Golden Gate.



















8 aprile 2008 - San Francisco, USA
IL FUOCO È IN AMERICA

(ANSA) - WASHINGTON, 8 APR - La fiaccola olimpica e' arrivata a San Francisco, unica tappa americana del sui percorso intorno al mondo. In citta' sono previste decine di manifestazioni in segno di solidarieta' per il Tibet. Domani la fiaccola sara' portata attraverso la citta' da 80 tedofori per poi ripartire, giovedi', verso Buenos Aires. Stasera e' prevista una fiaccolata pacifica cui dovrebbero partecipare anche Richard Gere (amico del Dalai Lama) e l'arcivescovo Desmond Tutu.

giovedì 3 aprile 2008

SPONSORIZZAZIONI

"Woeser - Chiara Luce" si occupa anche di sponsorizzazioni. Per capire cosa sono e come funzionano, potete leggere in questo post precedente tutte le spiegazioni (http://woeser.blogspot.com/2008/01/sponsorizzazioni.html).

Al momento sono arrivate nuove richieste di aiuto: la dottoressa Raffaella Chionna e i volontari sono da poco rientrati dai campi profughi e con loro hanno portate tante nuove schede di persone bisognose. Bambini, ragazzi, nonni sono alla ricerca di aiuto e noi volontari stiamo cercando di diffondere la conoscenza delle sponsorizzazioni.

In seguito ad accordi presi nell'ultimo viaggio con i responsabili degli Uffici di rappresentanza del Governo Tibetano in Esilio dei singoli campi profughi, sarà possibile inviare il denaro tramite Western Union, in modo da non far aspettare gli aiuti ai tibetani per troppo tempo.

Come associazione, raccoglieremo il denaro e lo invieremo a "gruppi", in modo da evitare troppe spese di spedizione e non generare sprechi economici. Anche perché così non si obbligheranno i nostri referenti nel campo profughi a compiere numerosi viaggi per ritirare il denaro di una sponsorizzazione alla volta.

Pubblichiamo il sunto di alcuni casi, ma non le foto e i dati più strettamente personali per evitare frodi.

Yeshi ha 69 anni, è rimasta vedova 20 anni fa ed ha problemi agli occhi. Vive in un campo profughi nel Sud dell'India insieme ai suoi due anziani fratelli. Affittano un pezzetto di terra, che coltivano con le loro mani e guadagnano 2000 rupie all'anno (pari a 32,17 euro, al cambio del 4 aprile 2008). Questo piccolo guadagno non bast a ai tre per mantenersi. Per questo sono alla ricerca di uno sponssor italiano che li voglia aiutare.

Poi c'è il papà di Norbu e Karma che scrive con il cuore in mano per chiedere un supporto per la famiglia. Norbu e Karma sono due bimbi che hanno da poco iniziato la scuola. Sulla famiglia gravitano anche i nonni paterni, molto anziani, e una zia vedova con problemi mentali. Questa zia ha anche quattro figli; anche loro studiano. Il papà di Norbu e Karma cerca di mantenerli tutti. Ha un lavoro pubblico, ma lo stipendio è molto basso. Lui non ce la fa da solo; ha bisogno di una mano: per dare un fututo a sei bambini, una cura alla sorella e una vecchiaia dgnitosa ai nonni.


Quest'anno Tenzin compirà 10 anni. Vive nel campo dell'Orissa, è una bimba a cui piace ascoltare musica. La sua famiglia è grande: oltre a mamma e papà, ci sono tre fratelli e quattro sorelle. Poi la nonna: 85 anni e una malattia mentale. Il papà è il "tutto fare" dell'ufficio del campo profughi e la mamma coltiva un piccolo campo. Quando la stagione è buona, anche il padre -oltre il suo lavoro- va nei campi, per "arrotondare". Le entrate però sono piccola cosa. Gli stipendi pubblici (come quello del papà) sono molto bassi e l'agrucoltura non è affidabile: un Monsone, e via tutto. Tenzin, e tutta la sua famiglia, hanno bisogno di una mano per continuare a crescere.

Chi fosse interessato, può rivolgersi ai vari referenti di "Woeser - Chiara luce", che trovate nella parte destra della pagina. A voce, maggiori e dettagliate informazioni. Si consiglia vivamente di fissare un appuntamento con i singoli referenti per affrontare in modo più approfondito la questione e visionare tutte le schede e i documenti disponibili.


COSA SONO LE SPONSORIZZAZIONI E COME FUNZIONANO?

http://woeser.blogspot.com/2008/01/sponsorizzazioni.html

sabato 29 marzo 2008

LE BUONE NOTIZIE

BUONA NOTIZIA N. 4 (da La Repubblica)

In segno di solidarietà con i tibetani, Reinhold Messner ha issato a Castel Firmiano, alle porte di Bolzano, una bandiera di 70 metri quadrati dipinta da bambini profughi, attualmente in esilio in India. "La nostra iniziativa - ha detto l'alpinista - è solo una goccia nel mare della resistenza e non farà cambiare idea alle autorità cinesi. La nostra bandiera è un simbolo di solidarietà e di tolleranza".

Secondo Messner, la richiesta di un Tibet libero non è realizzabile. "Condivido invece la posizione del Dalai Lama che si batte per una autonomia del Tibet. Da anni sto collaborando con lui in questo senso". L'altoatesino si è inoltre detto contrario ad un boicottaggio dei giochi olimpici. "I funzionari sportivi - ha detto - hanno comunque una grande responsabilità e possono fare pressione sul governo cinese"

martedì 25 marzo 2008

ATTIVITA'

LOTTERIA ACQUA È VITA
- NUMERI VINCENTI -

Venerdì si è svolta l'estrazione dei biglietti della lotteria, il cui ricavato è servito per finanziare i nostri progetti. Ecco, in ordine, i numeri vincenti.

1 Premio: G2981
2: G1837
3: M2755
4: L3267
5: B1185
6: H1452
7: A2568
8: G1536
9: B3290
10: A0407
11: H2519
12: G2615
13: L2661
14: A4208
15: D2427
16: D2614
17: B2434
18: C4286
19: M1284

venerdì 21 marzo 2008

ATTIVITA'

PROSSIMI INCONTRI CON "WOESER - CHIARA LUCE"

VENERDì 28 MARZO - Circolo "Fare Nait", piazza Cavour 1, Torre Pellice (TO). Serata di sensibilizzazione sulla questione tibetana con cena, proiezioni, esposizione di produzioni tibetane. Ore 19,30 cena con prodotti tipici di montagna (parte dell'incasso andrà a "Woeser"). Ore 21,30, "Una bandiera per il Tibet", serata di informazione sulla situazione del popolo tibetano. Saremo presenti con foto e presentazioni, per raccontare la vita dei profughi e la cultura tibetana. Un banchetto di prodotti tibetani servirà a supportare la raccolta fondi per il progetto dell'ospedale nel campo dell'Orissa. Sarà possibile acquistare le bandiere tibetane. Info: 335 8317082.

MERCOLEDì 2 APRILE - Circolo "Pablo Neruda", piazza Guglielmone 1, Pinerolo (TO) - Ore 20,30. Serata "Il Talento", come scoprire le proprie potenzialità nascoste e risvegliare la creatività. Investimento: 10 euro (interamente devoluti ai tibetani, profughi in India). Conduce Fabrizio Garro, Rebirther, esperto di tecniche naturali e insegnante di yoga. Mercatino di oggetti tipici pro Tibet. Info (posti limitati): da lun a ven, 17-19, presso il circolo Pablo Neruda, tel. 0121 323246, www.circolopabloneruda.it, circolopabloneruda@tiscali.it.

• Prosegue l'iniziativa "UNA BANDIERA PER IL TIBET". Per info, guardare i post precedenti.

giovedì 20 marzo 2008

LE BUONE NOTIZIE

Inauguriamo oggi una nuova sezione: quella delle belle notizie.
Anche se sono giorni difficili per gli amici tibetani, bisogna continuare a guardare avanti e sforzarsi di trovare sempre qualcosa di positivo.
La sezione "LE BUONE NOTIZIE" sarà scritta in rosa, come vedete qua.
L'invito è di segnalarci più buone notizie possibile.

BUONA NOTIZIA N. 1

Arriva dagli amici e volontari Massimo e Sylvie del rifugio Selleries di Roure (To):

Il Consiglio regionale ha approvato il 17 marzo, a larghissima maggioranza, un ordine del giorno a sostegno del Tibet.
Nel documento si esprime "solidarietà al popolo tibetano" e si invita il Governo "a farsi portavoce per un'urgente soluzione che veda una definitiva modifica della posizione dell'autorità cinese nei confronti della questione tibetana, a cominciare dall'apertura al dialogo con il Dalai Lama e l'immediata sospensione della repressione dei manifestanti". Inoltre, invita anche "a porre con fermezza il problema del rispetto dei diritti umani al centro dei rapporti dell'Unione Europea con la Repubblica Popolare Cinese".

BUONA NOTIZIA N. 2

L'iniziativa "Una bandiera per il Tibet" sta riscuotendo successo. Ci sono arrivate diverse richieste e anche una donazione di 200 euro da parte di "diablo", lettore del blog "Diritto di cronaca" di Flavia Amabile (La Stampa). Grazie diablo!!!

BUONA NOTIZIA N. 3
L’APPEL DE BRIANÇON
LA VILLE DE BRIANCON SOLIDAIRE DU PEUPLE TIBETAIN

La plus haute ville d’Europe, totalement solidaire du peuple tibétain, appelle toutes les communes de France et d’Europe à s’associer en faveur du peuple tibétain.
La municipalité briançonnaise demande à tous les maires qui ont décidé de faire flotter le drapeau tibétain de le mettre en berne et à tous les autres d’hisser les couleurs du Tibet dans leur commune.
Par solidarité envers le peuple tibétain, nous avons le devoir d’interpeller le Parlement Européen, le Président du Conseil Européen et le Président de la République Française sur la situation humaine désastreuse que subit depuis des décennies ce peuple pacifiste.
Le Maire, Alain BAYROU

NEWS

Segni di apertura dal Governo Tibetano in Esilio
IL DIALOGO DELLA FORZA
Pechino risponde con i carri armati. Espulsi dal Tibet tutti i giornalisti stranieri. Sempre incerto il numero delle vittime.


È una conta difficile, quella delle vittime tibetane. India, Nepal e Tibet i luoghi degli scontri. Non solo le persone che hanno perso la vita, ma gli arrestati, i pestati entrano nel numero sconsciuto.
I disordini continuano, è una certezza. Le notizie invece si bloccano. Arrivano eco di fatti, questo sì. Pechino ha completamente cucito le bocche di Lhasa e del Tbet: tutti i giornalisti sono stati espulsi, immagini e video sequestrate. È la scure della censura.
Intanto da ieri, mercoledì 19 marzo, il Governo tibetano in esilio e il Governo cinese hanno parlato di un possibile dialogo. Secondo quanto riportato dalla Reuters, il Dalai Lama, in una conferenza stampa ha dichiarato di essere «sempre pront a incontrare leader cinesi, soprattutto Hu Jintao», il presidente della Cina. Kundun sarebbe anche disposto ad andare lui a Pechino. Ha anche incontrato, attraverso suoi rappresenti, le Ong che in India hanno dato il via alla marcia di ritorno in Tibet.
Una risposta non diretta, ma sottile da parte del Governo centrale cinese. Due fatti più che altro.
• Il primo è rappresentato dalla notizia battuta questa mattina dall'Ansa:

(ANSA) - PECHINO, 20 MAR - E' negativa la prima reazione della Cina all'appello fatto ieri dal Papa per ''il dialogo e la tolleranza'' nel Tibet. ''La cosidetta tolleranza (non puo' esistere) per i criminali, che devono essere puniti secondo la legge'', ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri Qin Gang in una conferenza stampa. Il Vaticano e la Cina non hanno relazioni diplomatiche dal 1950, quando la Nunziatura Apostolica (ambasciata) in Cina si trasferi' a Taiwan.
• Il secondo fatto invece è il dispiegamento di forze da parte di Pechino. L'esercito è mobilitato. Carri armati, camion e camionette si stanno dirigendo verso il Tibet. Per la prima volta dall'arrivo dell'inferno sul tetto del mondo, lunedì 10 marzo, oggi l'agenzia governativa cinese Xinhua ha confermato l'allargarsi dei disordini anche al di fuori di Lhasa (di questo gl iorgani di informazione ne parlavano già da diversi giorni). Nel conteggio "ufficiale" (quello governativo) delle vittime i numeri crescono: 16 morti e 325 feriti. Ma le fonti non di regime raccontano di atrocità ovunque. Sul sito di Italia-Tibet è stata pubblicata una lettera: sul piazzale dietro il Potala, a Lhasa circa 300 tibetani sono stati circondati dalla polizia che ha sparato ad altrezza d'uomo.
Nelle rivolte nelle province di Sichuan e di Gansu (vicine al Tibet) sarebbero stati uccisi 18 tibetani, tra cui un bimbo di 8 anni.

Da quando il dialogo si fa con i fucili in mano?